Video dimostrativo, in arrivo
Chatbot
Orari, prezzi, disponibilità: le domande che i clienti fanno sempre uguali non hanno bisogno di una persona che le ripeta ogni volta.
Le stesse tre domande, venti volte al giorno
Sul sito e su WhatsApp arriva sempre lo stesso giro: quanto costa, a che ora aprite, fate anche questo. Rispondere a mano a tutte porta via il tempo che servirebbe a chi ha invece una richiesta seria e vale un preventivo.
E chi scrive alle dieci di sera, se non riceve niente entro qualche minuto, di solito ha già scritto anche a un concorrente: a quel punto sceglie chi risponde per primo, non chi risponde meglio.
Come si addestra qualcosa che risponde per te
Le domande vere
Partiamo dalle domande che ricevi ogni giorno da clienti e curiosi, non da un elenco standard buono per qualsiasi settore.
Addestramento sui tuoi contenuti
Diamo al chatbot le informazioni della tua azienda: servizi, prezzi, orari, politiche di reso o cancellazione, così risponde con quello che è vero.
Qualifica e passaggio a una persona
Stabiliamo le domande che qualificano un contatto e il punto preciso in cui la conversazione passa a te.
Pubblicazione e correzioni
Lo attiviamo su sito, WhatsApp o Messenger e rileggiamo le conversazioni reali per sistemare quello che non ha funzionato.
Le domande che ci fanno sul chatbot
Risponde partendo dai contenuti reali della tua azienda, non da frasi generiche: quando non sa una cosa la gira a una persona invece di inventarla.
Sì: hai la cronologia completa e i dati di ogni contatto qualificato, esportabili quando ti servono.
Se le richieste ti arrivano già su WhatsApp, è quasi sempre il canale che rende prima.
In genere due o tre settimane, tra raccolta delle domande frequenti, addestramento e prove sul campo.
Proviamolo sul tuo caso
Un audit di mezz'ora, senza impegno. Usciamo con una priorità chiara per il chatbot, non con un elenco di consigli generici.